MEFITIS
Una nuova lettura del territorio
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LA VALLE DEL SELE DA VALORIZZARE

Benvenuti su Mefitis.

L'Alta e Media valle del fiume Sele è tra le aree più interessanti d'Europa dal punto di vista del paesaggio. Le bellezze che la contraddistinguono spaziano dalla semplice osservazione del paesaggio agli aspetti archeologici - storici e culturali, passando anche per quelli enogastronomici. La ricchezza della nostra Valle del Sele risiede infatti nella bellezza dei nostri patrimoni, naturali e culturali, racchiusi in modo inscindibile nel nostro paesaggio. Lo scenario che osserviamo è il capolavoro dell'interazione tra l'ambiente, la bellezza delle città, dei monumenti, delle tradizioni, del tessuto produttivo, la creatività dell'uomo. Conoscere a fondo il territorio rende consapevoli della valorizzazione del proprio patrimonio e del potenziamento nell'attrattiva turistica da essa esercitata.

UNA NUOVA LETTURA DEL TERRITORIO

La cooperativa “MEFITIS” ha lo scopo di sviluppare l'interesse generale per la cultura e di promuovere il territorio in tutte le sue forme abbracciando, soprattutto, gli aspetti geologici ed archeologici legati a questa porzione di territorio dell'Italia Meridionale. Proprio ad Oliveto Citra, nel salernitano, stata costituita da undici giovani La Cooperativa Mefitis che si propone di potenziare l'attrattiva esercitata dal territorio e quindi dell'offerta turistica, con la possibilit di implementare i posti di lavoro attraverso servizi collegati con l'attivit turistico-didattica.

IL RICORDO DI DUE STUDIOSI DEL TERRITORIO

La Cooperativa ha voluto dedicare questo progetto a due studiosi del territorio, il geologo Dino Sica, immaturamente scomparso, di Contursi Terme, il quale affrontò gli studi delle Scienze della Terra alla Federico II di Napoli nei primi anni ‘70 , un indirizzo disciplinare poco di moda a quei tempi affascinato dalla Geologia e dalla conoscenza della Terra. L'altro il compianto maresciallo dei carabinieri in pensione Damiano Pipino, cantore indiscusso di questo territorio, che ci ha lasciato un lungo elenco di scritti e di pubblicazioni locali con testimonianze esclusive e ricerche accurate, manoscritti che oggi rappresentano la memoria storica di un vasto territorio.

UN PROGETTO DA CONDIVIDERE

Il patrimonio paesaggistico viene troppo spesso percepito come semplice monumento della natura, singolarità geologica, mentre la condivisione della sua conoscenza e la sua fruizione possono trasformarlo in risorsa scientifica ed economica. E' questa la motivazione che ha spinto la geologa Marzia Spera, attenta conoscitrice della realtà di Oliveto Citra, a costituire la Cooperativa Mefitis, con il contributo determinante di una banca locale (BCC Aquara), con la ferma convinzione che la conoscenza profonda del territorio che rende consapevoli della valorizzazione del proprio patrimonio e del potenziamento nell'attrattiva da essa esercitata.

LA DEA DELLE SORGENTI

La Cooperativa prende il nome dalla Dea “Mefitis” la dea italica legata alle acque e alle sorgenti in generale. Il culto era diffuso in tutta l'Italia che parlava la lingua osco-sabellica, in particolare nelle zone abitate o frequentate dalle popolazioni sannitiche.

Collegata all'acqua, rappresentava nell'immaginario religioso la potenza divina preposta ai campi coltivati e alla loro prosperità. Infatti il termine “Mofeta”, in geologia, indica un emissione naturale di gas dal suolo con o senza la presenza di acqua.

Nel comune di Oliveto Citra sono state rinvenute ben dieci emissioni di gas naturale tutte a CO2 dominante, che sommate alle sorgenti solfuree di Contursi Terme creano un inedito e straordinario circuito turistico.

SLOW FOOD

I soci della cooperativa Mefitis hanno già dato la propria adesione al progetto “ Alla scoperta delle terre dal cuore caldo”, avviato dal Co.SVI.G. (Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche) e da Slow Food che sarà reso operativo il prossimo autunno, in occasione del Salone del Gusto che si terrà in Ottobre a Torino.

La Cooperativa , infatti, vuole promuovere il territorio anche attraverso le peculiarità dell’ortofrutta locale come il fagiolo dell’occhio nero, o fagiolina, un ottimo prodotto che ha un alto contenuto di proteina vegetale e meno grassi e zuccheri di altri legumi.

Tali caratteristiche lo rendono più adatto a diete ipocaloriche candidato a diventare un presidio Slow Food.

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